L’attivista iraniana e premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi nella giornata di ieri è stata nuovamente arrestata e picchiata dalla polizia, nella città iraniana di Mashad, durante una commemorazione dedicata all’avvocato per i diritti umani Khosrow Alikordi, morto in circostanze poco chiare. Alikordi difendeva giovani attivisti che avevano partecipato alle proteste del 2022.
Durante la cerimonia di ieri Narges Mohammadi ha nuovamente denunciato il regime, ricordando le vittime della repressione e ha scandito slogan antigovernativi. E’ subito seguito l’intervento violento delle forze di sicurezza. Con lei sono stati arrestati altri attivisti e giornalisti.
Nonostante le violenze, le minacce di morte e gli anni di carcere già subiti, Narges Mohammadi continua a denunciare la repressione e l’assenza di riconoscimento dei diritti umani in Iran, sostenendo la lotta per la democrazia.
Ocf rivolge un forte appello alle istituzioni italiane e agli organismi internazionali affinché facciano sentire la propria voce e adottino provvedimenti nei confronti dell’Iran, per far sì che finalmente voglia riconoscere i diritti umani fondamentali tra cui il diritto alla libera determinazione, al libero pensiero ed alla sua libera espressione in ogni contesto la persona si trovi ad agire.
