L’Organismo Congressuale Forense stigmatizza le conclusioni raggiunte dalla circolare del Ministero della Giustizia 8.10.2025, la quale, per la fattispecie di proposizione di una domanda di liquidazione giudiziaria, subordinata al mancato accogliento di altra domanda di accesso ad altro strumento di regolazione della crisi di impresa e dell’insolvenza, prevede che:

a)   deve ritenersi esclusa la possibilità di applicare il contributo unificato fisso di €. 98,00 previsto dall’art. 13, comma 1, lett. b), d.P.R. n. 115/2002, riferibile, tra gli altri, ai procedimenti in camera di consiglio di cui agli artt. 737 e ss. c.p.c.;

b)   Il contributo unificato dovuto sia quello dello scaglione corrispondente al valore ottenuto sommando i valori delle domande, principale e subordinata

Tali conclusioni si inseriscono nella tendenza legislativa manifestatasi negli ultimi tempi diretta a incrementare i costi del processo per ridurre la domanda di Giustizia da parte dei cittadini e, pertanto, a contrarre il contenzioso giudiziale, ma sicuramente a detrimento dell’esigenza di tutela dei diritti dei cittadini.

Per questo motivo, l’Organismo Congressuale Forense ha inviato al Ministero una nota con la quale contesta specificamente le ragioni giuridiche su cui  la circolare si basa e auspica che il Ministero ritorni sulla sua valutazione e disponga che il contributo da pagare nel caso esaminato sia quello fisso di €. 98,00.