Turchia: OCF condanna l’arresto di tre avvocati e denuncia la violazione del diritto di difesa alla vigilia del vertice NATO

Nell’ambito di un’operazione di cosiddetto ordine pubblico generalizzata, nelle scorse ore le forze di polizia turche hanno proceduto al fermo, tra gli altri, di almeno tre Avvocati: Semra Demir, Kürsat Bafra e Doga Incesu ai quali è stato altresì imposto il divieto di rivolgersi ai propri avvocati per 24 ore.

Non risulta che la grave misura sia stata adottata a seguito di episodi criminosi, ma sembra, piuttosto, che rientri nelle retate disposte nei confronti dell’attivismo politico, per fare in modo che l’imminente vertice NATO di Ankara non sia “disturbato” da manifestazioni di piazza.

L’OCF per il tramite della sua commissione diritti umani manifesta la sua vibrata protesta nei confronti di qualunque misura restrittiva che si rivolga agli Avvocati solo perché esercitano il diritto/dovere di difendere chi viene accusato di reati, a prescindere dal contesto in cui sono commessi.

E ritiene inammissibile che degli avvocati siano ristretti in detenzione al solo fine di evitare che possano manifestare liberamente le proprie convinzioni e difendere chi fosse arrestato per motivi politici.

OCF chiede, pertanto, alla Comunità internazionale e a tutte le istituzioni ed associazioni interessate alla tutela dei diritti umani una ferma presa di posizione contro questa ennesima dimostrazione di prevaricazione del diritto di difesa perpetrata ai danni degli avvocati turchi.