Carceri; Moretti (OCF); “Sovraffollamento e criticità strutturali del sistema penitenziario, necessario un intervento organico”

Le recenti testimonianze dal sistema penitenziario riportano nuovamente all’attenzione pubblica le condizioni strutturali degli istituti di pena italiani.

In particolare, il tema del sovraffollamento, le condizioni organizzative delle strutture e la disponibilità di percorsi trattamentali adeguati rappresentano elementi che richiedono un intervento non episodico ma organico e strutturale.

L’Organismo Congressuale Forense richiama l’attenzione sul fatto che tali criticità incidono direttamente sull’applicazione dell’art. 27 della Costituzione, che prevede la funzione rieducativa della pena e il rispetto della dignità della persona detenuta.

In questo quadro, OCF sottolinea come sicurezza e dignità non rappresentino principi contrapposti, ma elementi complementari e inscindibili del sistema costituzionale dell’esecuzione penale. Un sistema penitenziario realmente efficace deve garantire, in modo equilibrato e contestuale, la tutela della sicurezza collettiva e il pieno rispetto della dignità della persona detenuta, quale condizione essenziale anche per l’effettività della funzione rieducativa della pena.

In questo contesto si inserisce anche la necessità di rafforzare il sistema delle misure alternative alla detenzione e dell’esecuzione penale esterna, strumenti fondamentali per alleggerire la pressione sugli istituti e garantire maggiore efficacia al sistema sanzionatorio.

“Il sistema penitenziario italiano presenta criticità strutturali che non possono più essere affrontate con interventi emergenziali. Sovraffollamento, carenza di percorsi trattamentali e difficoltà organizzative richiedono una strategia organica e continuativa che tenga insieme, in modo equilibrato, sicurezza e dignità della persona detenuta, che non sono principi in conflitto ma elementi interdipendenti della stessa funzione rieducativa della pena”, dichiara il coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense Fedele Moretti.

“OCF – aggiunge Moretti – ribadisce infine la necessità di un confronto costante tra istituzioni, magistratura e avvocatura, al fine di individuare soluzioni concrete e sostenibili che consentano di affrontare in modo strutturale le criticità del sistema penitenziario italiano”.