Giustizia; OCF: “Persistono gravi criticità del processo penale telematico, chiesto intervento del Ministro Nordio”

L’Organismo Congressuale Forense ha nuovamente segnalato al Ministro della Giustizia le criticità sistemiche e strutturali del processo penale telematico, nonché i perduranti malfunzionamenti del sistema operativo, che continuano a comportare disagi e ostacoli all’attività difensiva e a determinare disparità fra le parti del processo.

I soggetti abilitati, interni ed esterni, riscontrano quotidianamente problematiche e blocchi degli applicativi ministeriali, tanto che in alcuni circondari i capi degli uffici hanno autorizzato il ricorso alle modalità analogiche. A ciò si aggiungono depositi che restano a lungo “in valutazione”, senza certezza di presa in carico, nonché prassi territoriali difformi in materia di visibilità degli atti e rilascio delle copie.

L’Organismo Congressuale Forense ribadisce che la digitalizzazione del processo penale impone, in ogni caso, la piena garanzia della parità di accesso al fascicolo sia da parte dell’accusa sia della difesa, affinché anche il difensore possa conoscere e verificare in ogni momento il contenuto del fascicolo, nel pieno esercizio del proprio ruolo nel processo.

L’O.C.F. ha quindi chiesto al Ministro della Giustizia di rendere immediatamente operativa la piena consultabilità telematica del fascicolo da parte della difesa, in tutte le fasi e per tutti gli atti ostensibili; di introdurre un sistema automatico di tracciamento e avviso per ogni nuovo deposito, nonché di segregazione ed espunzione degli atti indebitamente inseriti; di garantire il rilascio, entro termini certi, di una ricevuta di deposito telematico completa, opponibile e contenente la motivazione dell’eventuale rifiuto; di eliminare le disfunzioni connesse ai depositi e ai continui blocchi degli applicativi ministeriali; e di uniformare le modalità esecutive sul territorio nazionale.

L’O.C.F. ha infine sollecitato l’immediata riattivazione del Tavolo Permanente quale sede indispensabile per condividere soluzioni tecniche, anche temporanee, che rendano il sistema realmente funzionante nel rispetto delle garanzie processuali e della parità dei ruoli.