Carceri; OCF: “Preoccupazione per la centralizzazione delle autorizzazioni educativi e culturali nelle carceri”
OCF da sempre attenta alla drammatica situazione detentiva ha condiviso le preoccupazioni espresse da tutte le organizzazioni che si occupano di carcere e dai magistrati di sorveglianza per la scelta accentratrice operata dal DAP.
Con la circolare dello scorso 21 ottobre infatti il Direttore generale dei detenuti e del trattamento ha deciso che tutte le autorizzazioni per attività educative, culturali e ricreative che si svolgono negli istituti dove sono presenti sezioni di alta sicurezza, collaboratori di giustizia o detenuti al 41 bis siano convogliate su Roma, con le ovvie ricadute negative che sono state da più parti evidenziate.
Infatti, con questa scelta sarebbero esautorati coloro che più di altri sono in condizione di comprendere le necessità dell’istituto e dei singoli detenuti, ovvero i direttori degli istituti e i magistrati di sorveglianza, e si allungherebbero a dismisura i tempi necessari per poter realizzare le iniziative richieste.
E’ di questi giorni la notizia che il DAP stia pensando a modifiche che cambierebbero la natura del Provvedimento.
OCF auspica in un intervento celere che restituisca speditezza e efficacia all’attività trattamentale presso gli istituti, preannunciando, in difetto, un suo intervento volto al ripristino delle procedure sin qui adottate.
