Referendum; O.C.F.: “Ripartire dal dialogo tra avvocatura e magistratura per le soluzioni che rafforzino la fiducia del cittadino nella giustizia”
L’Organismo Congressuale Forense prende atto della volontà popolare contraria alla riforma oggetto del referendum. D’altronde, il referendum è strumento di democrazia che esalta l’importanza di ogni cittadino nel partecipare alle scelte fondamentali. L’avvocatura continuerà come sempre a guardare agli interessi del cittadino, consapevole del ruolo essenziale che la Costituzione le assegna a tutela della collettività e che le impone di perseguire modifiche legislative ispirate a una concezione liberale della giustizia. A tal fine, non vi è dubbio che è necessario riprendere il dialogo con la politica e la magistratura per trovare insieme soluzioni che migliorino non solo la velocità dei processi, ma anche la qualità degli stessi e garantiscano un rafforzamento dei principi del contraddittorio e delle garanzie. A tal proposito, si apprezzano quelle dichiarazioni provenienti in queste ore da una parte della magistratura che guarda all’avvocatura come necessario interlocutore nell’individuare le soluzioni migliori nell’interesse del cittadino. L’Organismo Congressuale Forense ritiene che la fiducia e la collaborazione tra magistratura e avvocatura sia essenziale per trovare, proprio da parte di chi conosce bene i meccanismi di funzionamento del processo, le soluzioni migliori che rafforzino la fiducia del cittadino nella giustizia.
