Diritti umani; OCF: “Appello in difesa dei cittadini iraniani oggetto di una violenta repressione”

Iran, diritti umani violati, arresti in massa, esecuzioni sommarie e uccisioni indiscriminate di manifestanti.

La Comunità Internazionale deve intervenire, poiché in Iran è in atto una carneficina. Le forze governative uccidono in maniera indiscriminata i cittadini che manifestano.

Il legittimo diritto di manifestare viene violentemente stroncato da un regime che, approfittando del procurato blackout nazionale di Internet, alle proteste antigovernative risponde sparando sulla folla o con arresti di massa.

Iran International stima almeno 12.000 morti in questi giorni, molti dei quali sotto i 30 anni. Per il regime sarebbero tremila. Ma le esecuzioni si moltiplicano. Le vittime sono spesso giovanissime, minori e soprattutto donne, contro cui si scagliano con particolare accanimento i guardiani della rivoluzione. Molti sono gli studenti scesi in piazza al grido di Libertà.

Gli ospedali sono al collasso per le decine di migliaia di feriti e il dramma non si ferma alle morti perché identificare i propri cari in mezzo alle centinaia di cadaveri ammassati diventa quasi impossibile, anche per l’ostruzionismo del regime. Alle famiglie verrebbe chiesto di pagare circa 6.000 dollari per il rilascio delle salme, che vengono ammucchiate in sacchi neri o “ammassati negli ospedali”, come dimostrano i video.

Le autorità iraniane minacciano apertamente i manifestanti, preannunciando nei loro confronti la pena di morte. Il Procuratore generale li ha definiti come mohareb (nemici di Dio), reato punibile con la pena di morte, e ha ordinato che i procedimenti giudiziari siano condotti senza clemenza. Le accuse sono generiche quali “rivolta”, “attività armata” o “legami con potenze straniere”.

La commissione per i diritti umani dell’Organismo Congressuale forense manifesta la sua solidarietà al popolo iraniano e denuncia gli arresti e le esecuzioni di massa, sottolineando che l’uso della forza letale e della pena di morte per reprimere proteste pacifiche costituisce una grave violazione dei diritti umani e un crimine internazionale.

O.C.F. chiede un intervento immediato delle autorità nazionali e della comunità internazionale per fermare gli arresti e le esecuzioni, nonchè prevenire l’ulteriore escalation della repressione.

Sollecita la reazione di ogni istituzione democratica e garante dei diritti umani, chiamandola a reagire con fermezza e a manifestare la sua solidarietà al popolo iraniano.