Arbitro Assicurativo, OCF: “Servono correttivi urgenti per una tutela reale del cittadino, confronto con Ministero Imprese e Made in Italy e IVASS”

L’Organismo Congressuale Forense (OCF) esprime forte preoccupazione per l’attuale assetto dell’Arbitro Assicurativo (AAS), richiamando criticità già emerse per l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Pur riconoscendo l’obiettivo di ampliare gli strumenti di tutela, OCF avverte che il nuovo istituto rischia di tradursi in una tutela più debole per il cittadino, soprattutto se confrontato con mediazione e arbitrato.

A pesare è innanzitutto la mancata obbligatorietà della difesa tecnica, unita all’assenza di rifusione delle spese (art. 20 DM 55/2014), che determina uno squilibrio evidente a favore delle imprese assicuratrici, dotate di strutture legali interne, e incide sul diritto di difesa.

Preoccupazioni anche sulla composizione del Collegio: la presenza di componenti nominati da IVASS – l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – e di un membro designato dall’impresa assicuratrice alimenta un rischio concreto di parzialità percepita, lontano dai criteri di terzietà e indipendenza propri di mediazione e arbitrato. A ciò si aggiungono i limiti dell’istruttoria, con il divieto di consulenze tecniche e testimonianze, che riduce l’affidabilità delle decisioni.

Ulteriore nodo è l’assenza di efficacia esecutiva: la decisione dell’Arbitro non costituisce titolo esecutivo e, in caso di inadempimento, il cittadino è costretto ad avviare un nuovo giudizio. Un meccanismo che, secondo OCF, rende insufficiente il solo danno reputazionale per l’impresa.

Per l’Organismo Congressuale Forense, la semplificazione non può tradursi in una tutela solo formale ma sostanzialmente indebolita. Serve invece garantire effettività, equilibrio tra le parti e pieno rispetto del diritto di difesa, valorizzando il ruolo dell’avvocatura come presidio di legalità e garanzia del contraddittorio.

OCF ha quindi chiesto un confronto immediato con il Ministero Imprese e Made in Italy e IVASS per introdurre correttivi urgenti e assicurare all’Arbitro Assicurativo un sistema realmente equilibrato e affidabile.