Tutto pronto a Genova per accogliere il Det 2019, una occasione imperdibile di confronto e di ascolto interdisciplinare tra avvocati, notai, commercialisti, medici, giornalisti, ingegneri e architetti, alla ricerca di un “equilibrio di sistema” che consenta una connettività senza limiti, nel rispetto del diritto e dei diritti.
Due intense giornate di lavoro, il 10 e l’11 maggio prossimi nello splendido scenario del Palazzo Ducale, per discutere di diritto e tecnologia nel tempo della smart generation nel corso di un evento organizzato dall’Ordine degli avvocati di Genova con il patrocinio del Comune di Genova e della Regione Liguria.
L’Organismo Congressuale Forense anche quest’anno darà il proprio contributo a questa iniziativa di altissimo profilo culturale e scientifico.
Viviamo nell’era del cosiddetto “Internet delle cose” (IOT).
Ogni giorno, inconsapevolmente, incrementiamo e aggiorniamo la formidabile base informativa che esiste su di noi in rete. Per questo, in un contesto in cui il progresso avanza a ritmo incessante, è quanto mai necessario non solo analizzare lo stato dell’arte delle norme che disciplinano il settore, ma anche studiare le prospettive di armonizzazione delle tecnologie e i percorsi giuridici più adeguati a governare il sistema senza farci schiacciare dallo stesso.
Bisogna essere pronti al futuro o ne saremo travolti.
Tra i temi più interessanti trattati nel corso di questa edizione del Det quello sulla Smart Technology.
Di chi è la responsabilità giuridica delle azioni messe in atto da processi che, dopo l’istruzione della macchina, hanno autonoma capacità decisionale?
Quali sono gli ambiti più critici? Come si stanno muovendo, in ambito regolatorio, i paesi attivi nello sviluppo di sistemi complessi?

Queste alcune delle domande cui si proverà a dare risposta.

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